L’UOMO CHE PIANTAVA GLI ALBERI

pubblicato da: Andrea Bianchi in Intuizioni, Pensiero lento, Sostenibilità, Montagna — Luglio 8, 2009 @ 8:37 pm

L'uomo che piantava gli alberi"Arrivato dove desiderava, cominciò a piantare la sua asta di ferro in terra. Faceva così un buco nel quale depositava una ghianda, dopo di che turava di nuovo il buco. Piantava querce. Gli domandai se quella terra gli apparteneva. Mi rispose di no. Sapeva di chi era? Non lo sapeva. Supponeva che fosse una terra comunale, o forse di gente che non se ne curava? Non gli interessava conoscerne i proprietari. Piantò così le cento ghiande con estrema cura." […]

Da tre anni piantava alberi in quella solitudine. Ne aveva piantati centomila. Di centomila, ne erano spuntati ventimila. Di quei ventimila, contava di perderne ancora la metà, a causa dei roditori o di tutto quel che c’è di imprevedibile nei disegni della Provvidenza. Restavano diecimila querce che sarebbero cresciute in quel posto dove prima non c’era nulla." […]

"Dissi che, nel giro di trent’anni, quelle diecimila querce sarebbero state magnifiche. Mi rispose con gran semplicità che, se Dio gli avesse prestato vita, nel giro di trent’anni ne avrebbe piantate tante altre che quelle diecimila sarebbero state come una goccia nel mare."

Da "L’uomo che piantava gli alberi", di Jean Giono - Salani Editore

RISVEGLI
Mio padre, la crisi e le elezioni europee

pubblicato da: Andrea Bianchi in Intuizioni, Sostenibilità — Giugno 8, 2009 @ 9:48 pm

Preghiera tibetana - Copyright: Joe Mabel - Fonte: wikimedia CommonsQuelle del weekend passato sono state le elezioni europee meno votate della storia, e a fronte dell’emorragia di voti di quasi tutti i partiti ai posti di governo sono emersi quelli di estrema destra e - soprattutto in due casi, Francia e Germania - i verdi.

Forse la crisi economica - mordace e foriera di paure a fronte di quella più sottile e strisciante della perdita di credibilità dei politici - suggerisce inconsciamente soluzioni radicali.

Ma forse anche - e mi piace pensare questo - si risveglia il desiderio, o la necessità, di alternative di sostenibilità che diano risposte costruttive alla crisi di modelli e chimere economici e globali: sostenibilità ambientale, sociale, emozionale. In altre parole quella che io qui chiamo ethosesistenza.

Un "risveglio verde" dalla crisi, dunque, è possibile? 

Intanto ad un anno esatto dalla scomparsa di mio padre si risveglia Ethosblog: ripenso alle sue idee sull’economia, lui che riteneva gli economisti incapaci di prevedere alcunché ma che questa crisi se la aspettava da tempo. Chissà cosa ne penserebbe oggi. Sicuramente leggerebbe questo post e a sera se ne parlerebbe brevemente.

Da oggi le preghiere tibetane sventolano nuovamente sopra l’orto: anche questo è un risveglio.

 

LA SEMPLICITÀ È SOSTENIBILE
Un video che spiega in modo semplice il photo sharing

pubblicato da: Andrea Bianchi in Sostenibilità, Internet, Creatività — Gennaio 23, 2008 @ 12:55 am

Io credo che la semplicità sia veramente sempre più uno dei fattori fondamentali per il SUCCESS(o) nella comunicazione: direi di più - riprendendo i commenti scambiati con Toberro - e aggiungerei: la capacità di raccontare storie semplici. Se quello dell’overload da informazione può essere associato ad un problema di sostenibilità "ambientale", allora potremmo dire che la semplicità è sostenibile!

Un esempio illuminante: Commoncraft è una società americana specializzata nella creazione di video didattici animati che spiegano le cose in "plain english", inglese semplice. I suoi clienti sono aziende o organizzazioni che hanno l’esigenza di spiegare qualcosa - un prodotto, un servizio, un progetto… - in maniera semplice.
Qui a fianco riporto come esempio un video che spiega "in plain english" i vantaggi della pubblicazione e condivisione di foto in internet (per inciso: il video, con audio originale in inglese, è disponibile con sottotitoli in italiano grazie ad un altro semplicemente-geniale servizio disponibile su web, su cui credo tornerò in futuro!). Buona visione!

IL SEGRETO DEL “SUCCESS(O)”
Perchè ci sono idee che sopravvivono e altre no

pubblicato da: Andrea Bianchi in Letture, Creatività — Gennaio 16, 2008 @ 12:31 am

La copertina del libro - Fonte: IBSAbbiamo detto della difficoltà di concepire idee nuove man mano che l’esperienza in un dato campo aumenta, di pensare "fuori della scatola"… ebbene, sembra che le difficoltà non finiscano qui: sembra cioè che tra le migliaia di idee nuove che nonostante tutto ogni giorno nel mondo vengono comunicate e applicate, solo alcune sopravvivano, imprimendosi nella mente delle persone e propagandosi fino a diventare patrimonio di tutti…

Dal concetto di non-violenza di Gandhi a YouTube, che cosa hanno queste idee, che le rende "semplicemente geniali"? (continua…)

ESPERIENZA CONTRO CREATIVITÀ
L’importanza degli “zero-thinker”

pubblicato da: Andrea Bianchi in Sostenibilità, Letture — Gennaio 6, 2008 @ 4:01 pm

Cynthia Barton Rabe - Innovation Killer - Fonte: IBSIl concetto di sostenibilità entra in gioco ogni qualvolta si ha che fare con risorse limitate: è sostenibile un utilizzo che sappia tener conto della limitatezza o dell’eventuale possibilità di rinnovo di tale risorse… Se però è relativamente facile pensare in questi termini quando si tratta di risorse materiali (petrolio, acqua, …) le cose diventano meno semplici quando abbiamo a che fare con risorse intangibili: la stessa idea di limitatezza, in questo caso, non è così immediata.
Le idee, ad esempio, costituiscono forse una risorsa limitata? Ce ne saranno sempre, all’infinito? Forse sì, almeno fintanto che ci sarà qualcuno in grado di pensarle. Ma il punto, io credo, è proprio questo: nel caso della risorsa "idee" la limitatezza non va cercata nella risorsa stessa, quanto piuttosto nel processo per ottenerla, cioè nel "pensare le idee". (continua…)

2008: RIPARTO DA ALICE

pubblicato da: Andrea Bianchi in Pensiero lento — Gennaio 2, 2008 @ 7:41 pm

Fiore di Loto - Fonte: http://commons.wikimedia.org/wiki/Image:Lotus_flower.jpgIl 22 novembre 2007 è nata Alice, mia figlia: un’emozione più grande non saprei descriverla. Il senso dell’Inizio di una vita mi ha riportato coi pensieri ai temi dell’ethoesistenza, e così ho capito che era giunto il momento di riprendere il percorso di Ethosblog, da troppo tempo ormai fermo mentre la mia vita correva dietro a progetti, problemi e soluzioni. Fortunatamente il "pensiero lento" da cui nasce l’ispirazione di questo blog nel frattempo non si è mai esaurito, anzi ha continuato il suo percorso intuitivo senza farsi spaventare dalle turbolenze della coscienza superficiale, e così non credo mancheranno temi per riprendere l’esplorazione di un’esistenza sostenibile.

Visto che si tratta di un nuovo inizio ho deciso di aspettare ancora un po’ - fino al principio del nuovo anno - per scrivere questo post: lo dedico alla piccola Alice, che forse un giorno lo leggerà, e alla sua mamma Francesca, a cui va tutta la mia ammirazione per la sua forza materna. 

L’ULTIMO DEI ROMANTICI A TRENTO
Al Filmfestival, sabato 5 maggio

pubblicato da: Andrea Bianchi in L'ultimo dei romantici, Dello scrivere — Aprile 25, 2007 @ 10:09 pm

Cosa curiosa, L’ultimo dei romantici a Trento - la mia città - non era ancora stato presentato: la speranza era proprio quella di poterlo fare in occasione di uno degli eventi di letteratura di montagna più importante, la rassegna Montagnalibri del TrentoFilmFestival… E così sarà: sabato 5 maggio ad ore 10.30 presso la Sala Conferenze della Fondazione Cassa di Risparmio in Via Garibaldi 33. Spiro giungerà a Trento ospite come ogni anno del Festival, e avremo anche il piacere di un intervento del presidente del CAI Annibale Salsa!

E’ un momento importante che per me chiude in qualche modo un cerchio: sì perchè l’idea di questo libro partì quattro anni fa proprio da Trento, la sera che proposi a Spiro di scrivere la sua biografia e lui questa volta - era la seconda volta a distanza di tempo che glielo proponevo - disse "va bene, si comincia subito". Ed erano proprio i giorni del FilmFestival: Spiro quell’anno era membro della giuria internazionale. Quella sera però avevamo tradito i luoghi del Festival per poter parlare lontano da tutto: dai film, dagli amici del "campo base", dai compagni del GISM… era più di un anno che non ci vedevamo ne sentivamop più: il mio rapporto con la scrittura si era interrotto, anche quello con il GISM… raccontare la vita di Spiro è stata la soluzione che ha rimesso in moto tutto questo, ma questo lo racconto già nella premessa del libro.

Spero saremo in tanti, sabato 5 maggio: è un invito che rivolgo a tutti, amici miei e di Spiro, anche a chi ad una presentazione del libro ha già partecipato ma ha voglia di incontrarsi proprio sulla linea del cerchio che si chiude e si apre indefinitamente.

Intanto il Festival ha già mosso i primi passi, ed io lo sto seguendo per raccontarlo su Trento Blog e su Mountain Blog

TONINO PERNA: AUMENTARE IL PATRIMONIO COMUNE
I commons per un futuro sostenibile

pubblicato da: Andrea Bianchi in Sostenibilità — Marzo 18, 2007 @ 7:47 pm

Impianto eolico di Varese Ligure - Fonte: WikipediaIeri era a Trento per un convegno l’economista e sociologo Tonino Perna: l’Adige gli ha dedicato un ampio articolo-intervista, a firma di Michele Ianes, presentandolo come uno "fuori dagli schemi". Non lo conosco, e cercando di lui con Google non si trovano notizie molto aggiornate, ma in tempi di grande dibattito sullo sviluppo sostenibile - dibattito in cui si arriva a parlare anche di decrescita come unica alternativa - mi è sembrato molto interessante il punto di vista che Perna espone rispondendo ad una domanda del giornalista, tanto che ne voglio riportare di seguito le parole: (continua…)

INCONTRARSI SU UN VASCELLO FANTASMA…
Da L’ultimo dei romantici a Bolzano

pubblicato da: Andrea Bianchi in L'ultimo dei romantici — Marzo 4, 2007 @ 11:22 pm

Il coro Rosalpina durante la serata - foto di Luca DevigiliDa quando L’ultimo dei romantici è stato pubblicato, ogni nuova presentazione è sempre l’occasione per fare nuovi incontri e nuove conoscenze: anche questa volta a Bolzano è stato così, e forse anche questa volta come altre precedenti alcuni incontri si riveleranno qualcosa di più che immagini fuggevoli…

Mi riferisco innanzitutto a Cristina e Paolo, responsabili insieme a Maria Luisa dell’associazione di cultura creativa "Nemo" che insieme alla sezione CAI di Bolzano ha organizzato la serata di venerdì 2 marzo: Cristina e Paolo - meglio noti nell’etere come "Echi e Sin" - mi hanno accolto a bordo del loro "Vascello fantasma", (continua…)

L’ULTIMO DEI ROMANTICI A BOLZANO

pubblicato da: Andrea Bianchi in L'ultimo dei romantici — Febbraio 25, 2007 @ 11:34 pm

Grazie all’attività instancabile di Maria Luisa Borzaga e della sua associazione culturale "Nemo" e alla collaborazione della sezione CAI di Bolzano il prossimo venerdì 2 marzo presenteremo L’ultimo dei romantici a Bolzano: ore 20.30, Auditorium Roen, via Roen 2.

Ci sarà anche Spiro, fresco dei festeggiamenti a Trieste per i suoi 90 anni, e forse uno dei regali più belli che gli si poteva fare per la presentazione di Bolzano è la presenza del coro Rosalpina, che per l’occasione sembra che proporrà anche canti di montagna friulani…